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11-03-2010 • Ghetto Training n. 3: nei circhi
Un paio di settimane fa ho portato mia figlia al circo. Erano almeno 30 anni che non ci andavo e devo dire che è rimasto uno spettacolo “antico”, immutato. Poco di mutato, se non forse l’impiego molto ridotto degli animali. Ma sono gli uomini e le donne del circo quelli che mi hanno da sempre affascinato. Fin da bambina dicevo di volere sposare un “forzaiolo” e lavorare in un circo. C’è chi dice che non ho poi fatto qualcosa di molto diverso.

In effetti le origini della cultura fisica sono strettamente radicate negli spettacoli circensi. Tali erano le dimostrazioni di forza di Eugen Sandow The Magnificient e sugli strongman si basava anche Barnum col suo famoso circo.



La storia del body building nord americano è iniziata ufficialmente proprio quando gli strongman divennero l’attrattiva principale dei circhi. Queste prove di forza (per esempio lo strappo di un mazzo di carte in un sol colpo oppure il sollevamento sopra la testa di grosse “clave”) e le pose muscolari partirono come numeri secondari ed aggiunte al programma generale per poi diventare famosissimi all’inizio del XIX secolo. Le pose di Sandow davanti al pubblico sono state l’inizio delle moderne routine nelle competizioni attuali di body building.

Oggi, mi chiedo: quanto e come si allenano coi pesi gli artisti del circo? A giudicare del loro fisico asciutto, modellato e flessibile, sembra di sì e in buona misura. Avrei voluto intervistarli e scoprire panca e bilanciere in qualche roulotte del circo. Magari la prossima volta.

02-03-2010 • POWER n. 1. Ci risiamo... e per bene!

Ieri mi sono arrivate le bozze di POWER 1/2010.
Edito da Carlo Filippini Editore, sostenuto da V-Power.
Mi sono un po' emozionata alle bozze di questo nuovo giornale... è stato come rinascere, o meglio, come tornare "a casa".

Per questo vorrei dire grazie ai pochi selezionati grandi compagni d'avventura e soprattutto a chi ci ha creduto, a chi mi ha creduto: Gian Enrico Pica di V-Power.

POWER è stampato in 2000 copie e inviato gratuitamente ai distributori V-Power.

Come al suo solito, può essere anche sfogliato a schermo intero qui oppure visionato nella piccola anteprima qui sotto:

25-02-2010 • Ghetto Training n. 2: nelle prigioni
Molto spesso il bodybuilding è lo “spazio” che manca. Come accade nell’allenamento coi pesi in carcere. Soddisfa il bisogno di sfogare la frustrazione di una limitazione (fisica o psicologica, costrittiva o autoimposta), di indirizzare su uno sport la piena dirompente dell’aggressività, di trovare soddisfazione in una qualche dimensione. Questo lo sapeva bene anche Arnold e dagli inizi della sua carriera si è recato nei penitenziari per stimolare all’allenamento di bodybuilding. Guardate.

21-02-2010 • Ghetto Training n. 1: per strada
La cultura fisica è legata a molti luoghi, improbabili, lussuosi, storici oppure anonimi, poveri, facili. Quello che è sicuro è che i tanti luoghi del nostro sport sono abitati da un unico elemento importante: la volontà di allenarsi, o chiamiamola la felicità di muoversi, alias il piacere del fitness.
Spesso, ripensando allo snobismo con cui nei miei primi anni d’allenamento mi innervosivo se non ero nella palestra con la tal marca d’attrezzatura, dico che ormai mi basta anche una pietra per fare bodybuilding, tanta è la passione.

Voglio pian pian ripercorrere questi luoghi d'allenamento dove l'attrezzatura è poca e fantasiosa ma la volontà è tanta e il fisico riesce comunque ad essere forgiato.

Oggi mi sono imbattuta nel video di Hannibal for King e, oltre all'apprezzamento, mi ha fatto riaffiorare un ricordo... un vocabolo da tradurre in un MuscleMag di fine anni '90: "Monkey Bars”.
Che razza di attrezzo era? Una collega mi disse: “Quei giochi nei parchi per i bambini!”. E mi persi a fantasticare quale tipo di allenamento di body building fosse possibile con una monkey bar (o, come sono anche chiamate, con una jungle gym). Beh… ecco la risposta. Guardate!

14-02-2010 • Imparare l'Inglese con Zaac - da subito
Ho sempre apprezzato quelle che io chiamo "le fonti non convenzionali" di apprendimento dell'Inglese (imparare da tutto, con curiosità) e alle volte mi hanno annoiato i corsi della serie "The pen is on the table". Devo segnalare però con una bella nota di merito questo corso per bambini (o per chi parte da un livello zero di Inglese): Zaac.
Il corso educational si prefigge come target i bambini dai 5 ai 7 anni ma il corvo tridimensionale, i testi, l'assemblaggio dei video sono talmente gradevoli che da un annetto lo segue pure la mia bambina di due anni e mezzo!
Oggi, per esempio, lo ha di nuovo cercato su Youtube e ha seguito la sua lezione:

Nuovi post nel forum:

14-03 13:58 Esercizi - Dorsali - Lat Pulldown
13-03 12:07 Esercizi - Addome - Crunch
13-03 10:55 Che esercizi addominali fare?
13-03 10:53 Quanto spesso allenarmi?
26-01 18:56 Responsabilità del personal trainer