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14-02-2010 • Imparare l'Inglese con Zaac - da subito
Ho sempre apprezzato quelle che io chiamo "le fonti non convenzionali" di apprendimento dell'Inglese (imparare da tutto, con curiosità) e alle volte mi hanno annoiato i corsi della serie "The pen is on the table". Devo segnalare però con una bella nota di merito questo corso per bambini (o per chi parte da un livello zero di Inglese): Zaac.
Il corso educational si prefigge come target i bambini dai 5 ai 7 anni ma il corvo tridimensionale, i testi, l'assemblaggio dei video sono talmente gradevoli che da un annetto lo segue pure la mia bambina di due anni e mezzo!
Oggi, per esempio, lo ha di nuovo cercato su Youtube e ha seguito la sua lezione:

12-02-2010 • "glucuronolactone" -> "glucuronolattone"


Oggi mi sono imbattuta in questo termine traducendo un'etichetta dal tedesco e, congiuntamente, dall'inglese (è normale vedere tutte le lingue comunitarie e non solo su vari prodotti alimentari):

Glucuronolactone <-> Glucuronolattone o glucoronolattone o acido lattone glucuronico

Nome scientifico: D-Glucurono-γ-lactone. Nella nomenclatura della Chimica Organica: D-glucurono-3,6-lactone (abbreviato con DGL.

Cosa è l'acido lattone glucoronico?


Un tipo di carboidrato che non solo "si mangia" (per esempio il vino ne apporta 20 mg per litro) ma è presente nel corpo umano per scomposizione del glucosio nel fegato.
Ha funzioni epatoprotettive (protegge il fegato potendo rimuovere metaboliti potenzialmente tossici e così riparare alcuni danni all'organo).
E' ergogenico perché risparmia il glicogeno di deposito e aiuta nella sua sintesi.
Può ridurre il rischio e il dolore dati da infortuni ad articolazioni e tendini.

Dove si trova questo carboidrato glucoronolattone?


Viene aggiunto a molti energy drinks tipo Red Bull e in alcuni integratori per lo sport.

Glucoronolattone e leggende metropolitane


Gira voce che venisse prodotto in USA per somministrarlo ai soldati in Vietnam.
Altra diceria (non confermata dalla Scienza e anzi sconfessata dalla European Food Safety Authority EFSA) è che causi tumori al cervello o diventi pericoloso interagendo con altre vitamine aggiunge alle bevande energetiche.
11-02-2010 • Il primo social network per agonisti di fitness e body building


Ho creato ContestBOOK un social network per gli atleti che parteciperanno ai prossimi Campionati Nord Italia IFBB di fitness e body building. Non solo. Il Nord Italia apre la strada alla qualifica per il Campionato Italiano IFBB (al quale possono accedere i primi tre classificati per ogni categoria) quindi ContestBOOK guiderà oltre la selezione di area fino al grande e importante risultato di campioni italiani assoluti.

All'interno tutto è impostato per condividere foto e informazioni, timori e emozioni in vista del proprio grande risultato - che sia salire sul palco di gare che anche stare bene "nei propri panni" e con se stessi. Non è un forum, perlomeno nel senso "scadente" del termine, anche se all'interno di ogni gruppo di ContestBOOK è attivata una bacheca di discussioni.

Presente tutta la modulistica utile per le gare IFBB 2010 e prossimamente, con l'arrivo degli sponsor, consigli e buoni sconto per l'acquisto di integratori per sportivi, costumi da gara, mallo e olio per competizioni.
27-01-2010 • Empoli - Mauthausen. Per non dimenticare.
Giorno della memoria: chi non conosce la storia rischia di riviverla, se non ricordiamo certe cose è come se non fossero successe e possono succedere ancora. Un ricordo affettuoso ai due sopravvissuti di Mauthausen che mi portarono là nel 1987 e aprirono a me e ad altri adolescenti il cassetto dei loro dolorosi ricordi... perché non dimenticassimo mai. RIP.




Il 4 Marzo 1944 ci fu un sciopero generale nazionale contro la guerra. Aderirono in molti. Anche nella mia zona d'origine, Montespertoli e l'Empolese, paesi di lavoratori del vetro, fiascai e mezzadri. Vi presero parte in tanti, inaspettatamente in molti, forse troppi. Certo, a tanti anni di distanza e con la storia decantata, si scrive oggi facilmente che la partecipazione fu cospicua e si conoscoino meglio i motivi per i quali dette fastidio al Regime: partecipò tutta la società, perfino il mondo contadino che di solito era estraneo alle rivolte contro il fascismo, in più ci fu l'appoggio politico del CLN (comitato di liberazione nazionale) toscano con i partigiani.

E anche ragazzini.
Sì, perché i ragazzini (tipo di 14 anni) già lavoravano in vetreria ai tempi.
Per questo, quando i Tedeschi decisero di dare una "lezione" a questa manifestazione insolitamente "popolare", rastrellarono per 4 giorni la zona e deportarono anche ragazzini tra le 21 persone (di cui solo 4 tornarono liberate dagli Americani il 5 maggio 1945... e il 5 maggio 1987 celebrammo a Mauthausen la liberazione). Da notare che non furono deportati solo ebrei. Molti di loro, tra cui Saffo Morelli, erano deportati in quanto "manifestanti".

Uno di questi, Saffo Morelli, scampato all'inferno di Mauthausen, ancora giovane nel 1987, portava le scolaresche dell'empolese a visitare e a ricordare quel dramma. Con lui un altro compagno di prigionia, il quale si sapeva per confessione di Saffo... che voleva una volta morto essere cremato e le sue ceneri sparse proprio a Mauthausen, da cui era scampato in un certo senso ma per certi altri la sua vita era rimasta ferma là. Un desiderio da brividi ma che la dice lunga dell'esperienza forte, graffiante per l'anima, di una prigionia.

Una "gita" per un gruppo di studenti e studentesse nell'irrazionalità della Storia umana condotta dall'Associazione ANED.
Una professoressa scrisse una poesia davanti al cancello di Mauthausen: "Dio, dove eri?".
Io, scossa fortemente dal dovere calpestare un suolo dove avevano trascinato cadaveri, respirare un'aria ancora pregna di sofferenza (come solo sentii 14 anni dopo a Ground Zero) e vedere pareti contro cui erano state spaccate le teste dei deportati "quasi per gioco", mi chiedevo semplicemente: "Uomo, dove eri?".

Leggi qui la testimonianza autobiografica di Saffo Morelli.
24-01-2010 • Rivoluzioni sociali, numeri, sport e gravidanza
In 40 anni di storia italiana la figura della donna è cambiata. Non poteva essere diversamente.
Negli anni ‘70 le donne protestavano per ottenere la possibilità dell’aborto, oggi l’aspirazione sembra essere fare la velina.
Ma sappiamo cosa fanno e cosa chiedono in realtà le mamme del XXI secolo?


L’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, possiede i risultati di un’indagine iniziata nel 1959 e che ha trovato una prima importante organizzazione dei dati nel 2000 «I cittadini e il tempo libero», su un campione di circa 20 mila famiglie (per un totale di 53 mila individui) dando un dato sicuro: il numero delle donne che praticano uno sport con continuità risulta essere passato da 121 mila nel 1959 a oltre 4 milioni (più di 30 volte superiore). E forse ci manca il dato dell’ultimo decennio a confermare il trend in salita.

Ogni anno nascono oltre 500 mila bambini. (Per esempio, le nascite nel primo bimestre 2009 sono state 89854 secondo fonte ISTAT). Questo vuol dire che ci sono almeno oltre 500 mila donne che hanno gestito la propria gravidanza quasi tutte con l’aiuto del ginecologo e magari di un’ostetrica, un grande supporto dei familiari (marito, genitori, parenti), numerosissime informazioni commerciali a loro rivolte. Ma quanto sono state aiutate per la propria forma fisica prima, durante e dopo la gravidanza? Questo esercito di donne alle prese con una riformulazione della propria figura di donna a chi interessa? È forse abbandonato a se stesso? Ed è lo stesso esercito di donne che secondo l’ISTAT si è dedicato allo sport?

Una piccola raccolta di dati è stata avviata con questo sito, qui.

L’utilità di più mamme che seguono il fitness, mamme in forma, sta nel preparare psicofisicamente al parto, ridurre la medicalizzazione della gravidanza (un brutto trend italiano sempre secondo l'ISTAT, Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari 2004-2005) e introdurre un esempio di stile di vita sano nella famiglia con vantaggio nell’educazione dei figli (esempio di una vita sana) e nel fronteggiare l’invecchiamento con più gioia di vivere e meno problemi fisici che potrebbero limitare nella cura quotidiana e nella partecipazione ai giochi dei propri bambini.

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